
Egidio Ibba
Direttore Operativo
Impresub - Trento
Al momento le posso solo confermare che vi è un vivo interessamento da parte delle autorità venezuelane per un nostro intervento nelle operazioni di ricerca ed eventualmente in quelle di recupero.
Un nostro incaricato sta avendo con loro degli incontri preliminari per analizzare la fattibilità operativa ed avere almeno una idea degli elementi conoscitivi a disposizione.
Da parte nostra vi è tutta la disponibilità ad operare, ma come sempre su presupposti contrattuali concreti, e senza creare false aspettative in chi come voi aspetta con comprensibile trepidazione un risultato.
La prego di girare agli altri amici interessati la presente comunicazione
Sperando in un prosieguo positivo, porgo con l’occasione i più cordiali saluti
Nerino passeggia sul muretto, saltella sulla cancellata, sfiora le due biciclettine sotto il porticato, si infila nella casetta dei giochi in mezzo al prato umido: ma è solo un attimo, la casetta è deserta e lui da solo non si diverte. Doveva essere il passatempo preferito di Emma e Sofia, questo micione senza un pelo bianco che gironzola come un’anima in pena attorno alla villetta dei padroni. È stato per lui l'ultimo pensiero dei Durante: non potevano portarlo in Venezuela, l’hanno lasciato ai vicini. Gianluca Bisetto e la moglie Cristina Zoppa sono vecchi amici di Paolo e Bruna Durante, amici di quelli con cui decidi di dividere una bifamiliare, con cui passi le vacanze, ai quali quando parti lasci le chiavi di casa «per dare da mangiare al gatto». A Cristina e Gianluca sono rimaste le chiavi, il gatto e un mare di ricordi. Anche le lacrime sono finite.
«Speriamo di ricevere presto buone notizie», piange Cristina mentre mostra il messaggino ricevuto dal Venezuela a mezzanotte di giovedì: «Siamo arrivati a Caracas, tutto bene, siamo contenti, come sta il gatto?». Erano partiti alle cinque del mattino, Venezia-Milano, Milano-Caracas. Avevano davanti qualche ora di sonno prima di prendere il bimotore maledetto che doveva depositarli sull'isola incantata di Rasqui, arcipelago di Los Roques, alla Posada Acquamarina, gestione italiana, mare blu, spiaggia bianca, un paradiso perduto.
Una rosa rossa e un mazzo di fiori gialli davanti al portoncino di via Marcolin, zona di case nuove abitate da coppie giovani di Ponzano, il paese dei Benetton. Prato all’inglese curato alla perfezione, un alberello spoglio addobbato con le palline natalizie. L'ultima copia di «Traveller» nella cassetta della posta, testimone muta dell’amore per i viaggi. Vivevano qui da quattro anni Paolo Durante e Bruna Guerrieri, 41 anni lui, 42 lei. Capelli sale e pepe corti corti, era lei l’amante dei viaggi, la creativa di famiglia. Si erano conosciuti alla Benetton, l’azienda per la quale lavoravano entrambi prima che Bruna, qualche mese fa, decidesse di guidare lo staff stile della Unitessile, gruppo di Preganziol che produce abbigliamento per bambini con il marchio Iana. «Un grande acquisto - mormora Angelo Bortoletto, responsabile della produzione -. Il suo carisma aveva conquistato tutti».
Fonte: il giornale.it
FORSE QUALCOSA SI MUOVE:
VENEZUELA: AEREO CADUTO, DITTA ITALIANA INTERESSATA RICERCHE
CRO S0B ST3 S41 S91 QBXB VENEZUELA: AEREO CADUTO, DITTA ITALIANA INTERESSATA RICERCHE (ANSA) - TRENTO, 29 GEN - L'azienda trentina Impresub Diving and Marine Contractor, specializzata in lavori sottomarini, sta valutando la fattibilità delle operazioni di ricerca e recupero delle vittime del bimotore venezuelano Transaven caduto con 14 persone a bordo (fra cui otto italiani) ai primi di gennaio mentre si avvicinava all'arcipelago di Los Roques. «Stiamo valutando il tipo di intervento insieme alla protezione civile venezuelana - ha detto all'ANSA il direttore operativo della Impresub, Egidio Ibba -, alla quale siamo in grado di offrire attrezzature ed esperienza specifiche. Per quanto ci riguarda siamo disponibili a intervenire, ma prima occorre compiere delle verifiche dettagliate». La Impresub lavora principalmente per le aziende petrolifere offshore nella ricerca subacquea e nella posa di tubazioni, cavi e altre strutture sui fondali marini. Quando richiesta, interviene anche in ricerche e recuperi di relitti, grazie ad una tecnologia sviluppata negli anni. Tra i recuperi più importanti, quello del relitto della motovedetta albanese affondato nel Canale di Otranto nel 1997 dopo una collisione con una corvetta italiana (il relitto era a 800 metri di profondità e al suo interno vi erano 56 vittime), o quello del peschereccio siciliano Massimo Garau misteriosamente scomparso davanti alle coste tunisine (pesava oltre 190 tonnellate), o altri effettuati su incarico di procure ed enti in varie parti del mondo. (ANSA). GFU 29-GEN-08 14:48 NNN







Bruna, Emma, Sofia e Paolo Durante - Treviso
Rita, Annalisa -Bologna;
Stefano e Fabiola - sposini di Roma
Cliccate sul video sotto della simulazione e guardatelo (col volume)
VIDEO SIMULAZIONE
Una volta visto … riavviate il Video (replay), riducete l’icona e lasciate acceso il volume e guardate l’album (qui)!
TUTTI LORO HANNO BISOGNO ANCHE DI VOI!!
Sostenete e partecipate alle iniziative per RITROVARLI TUTTI e per scoprire cos’è successo. Per scoprire la verità!
www.stefanoefabiola.org
www.famigliadurante.org
In ultimo viposto anche il Video dell'ultima fiaccolata a Montecitorio del 24/01/2008 VIDEO
Per questo post ringrazio fortemente la mia carissima amica di rete SONIA...Grazie infinite per il tuo grande aiuto e contributo
Paolo, Bruna, Emma ( 8 anni), Sofia ( 6 anni), Fabiola, Stefano, Rita e Annalisa. Il 4 gennaio il loro aereo è caduto (così vogliono farci credere), ma non si hanno più notizie. Le ricerche finora effettuate sono state molto lente, lo Stato italiano ha fatto poco o niente per poterli ritrovare e il Venezuela ha pochi soldi da impiegare per le ricerche di soccorso. Inoltre ci sono tanti fattori che messi insieme formano l’ipotesi del DIROTTAMENTO (in quella zona ci sono molti narcotrafficanti e ci sono già stati precedenti di dirottamento)
Perché pensiamo al dirottamento?
1) notizie contrastanti riguardo al tempo, alcuni dicono che era brutto altri che era la giornata ideale per viaggiare;
2)gli aerei partiti subito dopo tra cui quello della giornalista Cristina Parodi hanno riferito che il pilota diceva ai passeggeri di guardare in mare per vedere se riuscivano a vedere qualcosa non specificando cosa, ma non hanno visto niente;
3)il pilota, dalla simulazione della caduta dell'aereo fatta in un secondo tempo, risulta che, dopo aver comunicato di avere entrambi i motori in avaria e due ore di autonomia, aveva a disposizione altri 10 minuti per poter parlare con la torre di controllo, ma c'è stato il silenzio totale;
4)IL TELEFONO DI UNA PASSEGGERA E' STATO ACCESO E HA SQUILLATO 24 ORE DOPO L'ACCADUTO!
5)le ricerche finora effettuate in mare non hanno portato nessun esito, nessuna traccia dell'aereo;
6)il 13 gennaio un gruppo di pescatori ha ritrovato un corpo (identificato come appartenente al copilota) in biancheria intima,con forti contusioni (senza acqua nei polmoni), privo di quattro denti con vicino e non indosso il salvagente e al polso un orologio intatto;
7)negli ultimi anni sono spariti diversi aerei e dei passeggeri nessuna notizia;
8)si è appresa solo molto tempo dopo la notizia che anche il telefono del pilota squillava due giorni dopo, ed è stato rintracciato in Colombia!
9)nel momento dell’SOS da parte del pilota due telefoni sono stati accesi all’interno dell’aereo ma nessuno ha chiamato;
10)10 anni fa stessa tratta, stessa dinamica. Aereo disperso e ritrovamento di un solo corpo con le ossa rotte (come in questo caso).
Tutti noi ci chiediamo: perché tanta poca chiarezza? Perché non hanno cercato nelle tante isole vicine? Perché le ricerche sono state così lente? Perché non pensare subito ad un dirottamento?
Se un aereo cade si spezza, e allora dove sono le valigie, gli effetti personali? Non si è spezzato? Possibile che nemmeno una macchia d'olio ha lasciato in mare e che gli aerei partiti subito dopo non hanno visto niente? Come è possibile che un aereo affondi e un telefono squilli addirittura il giorno dopo? Perché non si è fatto niente per rintracciarlo? Perché il pilota in quei 10 minuti non ha comunicato nulla? Perché anche il telefono del pilota squillava e due telefoni nell’aereo si sono accesi? Se stavano per cadere non credo che pensassero di telefonare, ma come uscire dall’aereo o no?
Perché non hanno trovato subito il corpo? Se era in acqua e sono state effettuate delle ricerche come hanno fatto a non vederlo? E se è stato sbalzato fuori dal finestrino o si è buttato dovevano uscire anche gli altri o perlomeno qualcosa che era nell'aereo. Il vetro degli orologi in profondità dovrebbe rompersi ma così non è stato dato che quello ritrovato sul corpo era intatto.
Dicono che nell’impatto il copilota si sia rotto tutte le ossa e allora come ha fatto a spogliarsi e chi gli ha gonfiato il salvagente?
Purtroppo in quella zona alcuni aerei sono spariti, tempo fa c'è già stato un dirottamento (e si parla di altri) e i passeggeri li hanno poi ritrovati sgozzati e buttati in acqua, ci sono state persone scomparse.. la cosa brutta è che tutte queste cose le abbiamo sapute facendo ricerche personali. Questa è l'idea che tutti noi ci siamo fatti:
l'aereo è stato dirottato ma dato che quei paesi vivono esclusivamente di turismo, hanno messo a tacere la cosa e questo è vergognoso!
Qualsiasi sia l'esito, vogliamo chiarezza. Grazie
da Noticias 24
24/01/2008
Traduzione Rita
Il caso del volo di Transaven continua a mettere allo scoperto lo stato vergognoso dell’aeronautica venezuelana. Oggi “El Nacional” pubblica una versione terrificante della mote del copilota Osmel Avila.
I familiari delle persone scomparse nell’aereo con sigla YV2081 di Transaven scomparso il 4 gennaio hanno contattato i rappresentanti dell’Organizzazione Nazionale degli spazi acquei (ONSA) per iniziare una ricerca privata dell’aereo. I membri del gruppo non governativo sono in attesa del consenso dei parenti per iniziare le operazioni.
Luis Guillermo Inciarte, segretario del Consiglio Permanente dell’ONSA, ha detto che il metodo utilizzato per il recupero sarà scelto in accordo con i parenti delle vittime sulla base di una serie di proposte che verranno loro presentate. “Si farà con imprese specializzate che svolgono tali operazioni e noi apporteremo le nostre conoscenze tecniche. In Venezuela non ci sono gli strumenti necessari.”
Il lavoro permettere di identificare il luogo dove si trova il bimotore. Non si escluderà che il YV2081 si trovi ad una profondità inferiore a quanto stimato , 1.000 o 1500 sul letto marino.
Inciarte e il gruppo investigativo ritengono che il copilota Osmel Alfredo Ávila Otamendi di 37 anni, il cui cadavere è stato recuperato il 13 gennaio a Adícora, Falcón sia riuscito a uscire da solo con i propri mezzi dall’aereo attraverso la porta di emergenza, gonfiando il giubbotto salvavita e rimanendo in superficie.
E’ possibile che a causa delle molteplici fratture subite e ad una possibile emorragia interna sia deceduto 12 ore dopo l’incidente.
A questa conclusione sono arrivati dopo aver esaminato l’orologio Casio con sfera blu della vittima. “Il cadavere non si sommerse mai e questo lo dimostra l’orologio che è in perfette condizioni e continua a funzionare. Tale accessorio ha una capacità di resistenza inferiore a 5 o 10 metri di profondità” hanno spiegato.
Inciarte e gli investigatori ritengono che non ci sia stato uno schema di ricerca logico e che le operazioni di recupero si siano concentrate nella ricerca nello stesso luogo durante le operazioni realizzate, senza tener conto delle correnti marine.
Ha inoltre spiegato che per questo che i familiari delle vittime venezuelane che viaggiavano nel bimotore hanno cercato assistenza privata.
Alle 9:38 a.m. il pilota Esteban Bessil ha riportato alla torre di controllo che i motori avevano problemi e che avrebbe ammarato. Il capitano di uno dei primi aerei che hanno sorvolato il luogo disse che aveva visto una piccola macchia di olio che poi scomparve. Inciarte ha affermato che una volta localizzato il Let 410 si dovranno analizzare i serbatoi per determinare se ci fosse sufficiente combustibile o se questo era mescolato con acqua.
Vi posto la risposta di Giorgio, un mio carissimo amico di rete che mi sta aiutando tantissimo in questa vicenda, all'On. Zacchera in merito al comunicato stampa di ieri. Premetto che l' On. Zacchera è stato in Venezuela qualche giorno fa. Prima che partisse per il Venezuela, le avevo mandato una mail per chiedergli di fare luce su questa vicenda. Egli stesso mi aveva tempestivamente risposto promettendomi, al suo ritono delle notizie. Tornato dal Venezuela ha diramato il comunicato satmpa precedentemente postato ma, sebbene tempestato di mail, non mi ha più risposto!!!!
Una rispostina all'On. Zacchera ci vuole:
Onerevole
dato che Lei e' un politico e quindi non foriero di verita' Le comunico che l'aereo non e' vecchio di 40 anni come lei afferma. E' stato fabbricato nel 1987!
Non sappiamo se aveva a bordo la scatola nera che ai fini di un ritrovamento non serve proprio a nulla. La scatola nera contiene solo dei dati che, solo dopo un ritrovamento del relitto, si possono leggere. Quindi lasci perdere le scatole nere (Le comunico cmq che le scatole non sono piu' nere come nel passato ma sono arancione). Da politico quale Lei e' mi aspetto molto ma molto di piu' di leggiadre considerazioni che hanno (mi pare) lo scopo di chiudere in fretta la questione.
Faccia cio' che un coraggioso politico dovrebbe fare: Interpelli il Parlamento e solleciti un invio di una Task Force di tecnici e legali che indaghino fino in fondo e, se necessario, inviino i mezzi idonei per ricercare i nostri connazionali scomparsi in terra venezolana.
Diamoci una sveglia e cerchiamo una volta tanto di avere carattere. Il nostro Paese si sta immergendo sempre di piu' nella fossa del menefreghismo e quindi verso la perdizione.
Ci dimostri che i dicotiledoni che Lei senza dubbio possiede, rendano questa incresciosa ed indecorosa situazione capibile e tollerabile. Io da Italiano soffro, sapendo che dei miei connazionali sono dispersi in terra straniera e per di piu' DIMENTICATI ed IGNORATI dalla stessa mia Nazione.
Tanto Le dovevo Onorevole.
P.S. Se fossero cittadini Statunitensi a quest'ora ci sarebbe la sesta, la settima e l'ottava flotta USA nel Caribe Venezolano. Noi invece siamo delle ciabatte?
COMUNICATO STAMPA
DISASTRO LOS ROQUES: ZACCHERA SEMPRE PIÙ EVIDENTI LE RESPONSABILITÀ VENEZUELANE
Lo dichiara l’Onorevole Marco Zacchera, responsabile esteri AN, dopo gli incontri avuti con i vari esponenti venezuelani.
La caretta, così va definito l’aereo che trasportava i nostri otto connazionali- afferma Zacchera- non avrebbe neanche potuto decollare: era vecchia di quarant’anni e probabilmente non aveva neppure la scatola nera funzionante, inoltre risulterebbe che non funzionava il radar di terra per i voli interni e quindi il volo era senza copertura radar.
Ma la cosa più inquietante- riferisce Zacchera da Caracas- è che sembra confermato il fatto che l’unico portellone a potersi aprire fosse solo quello del pilota del quale sono affiorati i resti.
La compagnia aerea del disastro è sparita, ha cambiato il nome sugli aerei riprendendo quello di molti anni fa (Chupi air lines) e adesso è importante capire chi sarà incriminato per le responsabilità della sciagura. Il problema è che fino a che i voli turistici venezuelani restano ostaggio della mafia locale non vi saranno voli sicuri.
Nonostante continuino le ricerche da parte della protezione civile, se non si amplia il raggio di azione- conclude Zacchera-diventa impossibile sperare di recuperare i corpi trasportati chissà dove dalle maree in tutti questi giorni.
Ragazzi non sono pazza ma questa ultima frase non è assolutamente vera. Il Venezuela non ha i mezzi appropriati per fare le giuste ricerche, dopo 20 giorni non sono state ancora ispezionate tutte le isolette e lingue di terra dove l'aereo potrebbe essere caduto. Io non ci credo più che l'aereo è caduto...nel 1997 c'è stato un caso molto simile, nello stesso posto e a bordo c'era un Italiano con la moglie. Venite a visitare il sito www.stefanoefabiola.org e vi renderete conto che ci vogliono nascondere troppo.
VI RICORDO CHE DOMANI A ROMA A PARTIRE DALLE 18.30 CI SARA' UNA FIACCOLATA CHE PARTIRA' DA PIAZZA MONTECITORIO NELL'AREA COMPRESA TRA VIA COLONNA ANTONINA E L'OBELISCO SITO NELL'OMONIMA PIAZZA PORTATEVI UNA CANDELA FATE CARTELLONI. VI VOGLIAMO TUTTI PER FARE UNA PROTESTA CIVILE E SENSIBILIZZARE IL NOSTRO GOVERNO.
CHI E' DI ROMA PER FAVORE PARTECIPI. GRAZIE