CHIUDO QUESTO BLOG
Bruna, Paolo, Emma, Sofia, Fabiola, Stefano, Rita, Annalisa non vi abbandonerò mai. Dovere tornare a casa.







di FLAVIA AMABILE
Non posso farci molto, ho dentro di me le immagini degli otto italiani scomparsi il 4 gennaio mentre volavano verso l'arcipelago di Los Roques. Bruna Durante, la madre delle due bambine con i suoi capelli tagliati cortissimi. Paolo, il marito, con il pizzetto, il sorriso simpatico, l'aria schietta di chi ama salir su per montagne. Le figlie, Emma e Sofia, bellissime. E poi Stefano e Fabiola, i due sposi romani, lui un po' stempiato, lei nel suo abito da sposa che chissà quanto avrà desiderato. Infine Annalisa e Rita, le due donne bolognesi, dall'aria solare, serena. Leggo i racconti che gli amici lasciano sui blog e penso a come dovevano essere eccitati, contenti tutti e otto erano al pensiero di questo viaggio, penso alla gioia di Stefano e Fabiola che si erano appena sposati e sognavano una vita insieme, dei figli.
E invece un mese dopo nessuno sa dove siano nè che fine abbiano fatto. Sono scomparsi. Scomparsi dal mondo, scomparsi dalle notizie. Annullati. Da allora molte ipotesi sono state avanzate. Dirottamento da parte delle Farc, inabissamento, un ammarraggio ben riuscito e poi chissà.
Vi sembrano fantasie? I dubbi sono più che legittimi. Se l'aereo fosse caduto in picchiata si sarebbe frantumato in mille pezzi che nel giro di poche ore sarebbero riaffiorati. Del bimotore invece non è ancora emerso nulla di nulla. Dieci giorni dopo è stato trovato soltanto il corpo del co-pilota su una spiaggia, senza traccia di acqua nei polmoni, come se non fosse morto annegato. Ma chi ha effettuato un esame del Dna per accertare che sia davvero il co-pilota? Nessuno. Tuto quello che c'è di certo in questa vicenda è che il bimotore è scomparso il 4 gennaio e che nel 1977 un altro aereo scomparve nello stesso luogo senza che a oltre dieci anni si sappia ancora nulla.
Tutto è possibile visto che a quasi un mese dalla scomparsa le ricerche proseguono stancamente, finora soltanto con un idrofono. Dalla settimana prossima si vorrebbe introdurre anche un sonar a scansione laterale per cogliere ogni oggetto o alterazione tra i 200 e i 1400 metri di profondità. Ma è tutto confuso, vago. Il recupero è gestito dalle autorità venezuelane. Le notizie sono poche e per nulla chiare. Qualcosa di più rispetto alle veline ufficiali, lo si sa grazie ad amici e parenti che scandagliano i forum locali. La Transaven, la linea del bimotore caduto, oltre ad usare apparecchi buoni solo per una rottamazione in grande stile, su quell'aereo non aveva nè l'assicurazione nè la licenza per volare con persone o merci.
I venezuelani si dicono sicuri che l'aereo si sarebbe incagliato vicino alla barriera corallina ma lo affermano da talmente tanto tempo che stanno anche pensando seriamente di farsi aiutare da una ditta italiana specializzata in recuperi di profondità che sarebbe già in Venezuela per una prima ricognizione. E però quasi un mese è trascorso e chissà quanto tempo ancora passerà prima di un passo ufficiale tra i due governi. Anche perché bisogna aspettare che sia Caracas a chiedere l'aiuto dell'Italia, la Convenzione di Chicago del 1944 vieta indagini in paesi stranieri senza autorizzazione. E l'Italia non sembra avere molta voglia di trovare un modo per aggirare questo divieto.
In queste quattro settimane parenti e amici degli otto scomparsi hanno organizzato fiaccolate a Treviso e a Roma, hanno creato due blog per discutere e scambiarsi le notizie, lo sconforto, le emozioni. Il primo dedicato a Stefano e Fabiola, gli sposi romani, si è trasformato in un forum permanente. Il secondo è dedicato alla famiglia Durante.
In quasi un mese di appelli hanno ottenuto un'interrogazione parlamentare, l'interessamento costante della Farnesina, e non molto di più. Ora vorrebbero organizzare una Commissione investigativa. Con il governo che non esiste, e che quando esisterà avrà un'agenda piena e il portafogli al solito vuoto, sanno che se davvero vogliono questa la Commissione potrebbero anche doversela pagare, e stanno organizzando una colletta per arrivare a 40 mila dollari. Il sindaco di Albano Laziale, paese di origine di Fabiola, una delle turiste sul volo, ha stanziato 5 mila euro per i genitori della ragazza, da usare per viaggi, ricerche o qualsiasi altra attività utile. Chi volesse dare una mano può trovare le informazioni sui due blog.

Egidio Ibba
Direttore Operativo
Impresub - Trento
Al momento le posso solo confermare che vi è un vivo interessamento da parte delle autorità venezuelane per un nostro intervento nelle operazioni di ricerca ed eventualmente in quelle di recupero.
Un nostro incaricato sta avendo con loro degli incontri preliminari per analizzare la fattibilità operativa ed avere almeno una idea degli elementi conoscitivi a disposizione.
Da parte nostra vi è tutta la disponibilità ad operare, ma come sempre su presupposti contrattuali concreti, e senza creare false aspettative in chi come voi aspetta con comprensibile trepidazione un risultato.
La prego di girare agli altri amici interessati la presente comunicazione
Sperando in un prosieguo positivo, porgo con l’occasione i più cordiali saluti
Nerino passeggia sul muretto, saltella sulla cancellata, sfiora le due biciclettine sotto il porticato, si infila nella casetta dei giochi in mezzo al prato umido: ma è solo un attimo, la casetta è deserta e lui da solo non si diverte. Doveva essere il passatempo preferito di Emma e Sofia, questo micione senza un pelo bianco che gironzola come un’anima in pena attorno alla villetta dei padroni. È stato per lui l'ultimo pensiero dei Durante: non potevano portarlo in Venezuela, l’hanno lasciato ai vicini. Gianluca Bisetto e la moglie Cristina Zoppa sono vecchi amici di Paolo e Bruna Durante, amici di quelli con cui decidi di dividere una bifamiliare, con cui passi le vacanze, ai quali quando parti lasci le chiavi di casa «per dare da mangiare al gatto». A Cristina e Gianluca sono rimaste le chiavi, il gatto e un mare di ricordi. Anche le lacrime sono finite.
«Speriamo di ricevere presto buone notizie», piange Cristina mentre mostra il messaggino ricevuto dal Venezuela a mezzanotte di giovedì: «Siamo arrivati a Caracas, tutto bene, siamo contenti, come sta il gatto?». Erano partiti alle cinque del mattino, Venezia-Milano, Milano-Caracas. Avevano davanti qualche ora di sonno prima di prendere il bimotore maledetto che doveva depositarli sull'isola incantata di Rasqui, arcipelago di Los Roques, alla Posada Acquamarina, gestione italiana, mare blu, spiaggia bianca, un paradiso perduto.
Una rosa rossa e un mazzo di fiori gialli davanti al portoncino di via Marcolin, zona di case nuove abitate da coppie giovani di Ponzano, il paese dei Benetton. Prato all’inglese curato alla perfezione, un alberello spoglio addobbato con le palline natalizie. L'ultima copia di «Traveller» nella cassetta della posta, testimone muta dell’amore per i viaggi. Vivevano qui da quattro anni Paolo Durante e Bruna Guerrieri, 41 anni lui, 42 lei. Capelli sale e pepe corti corti, era lei l’amante dei viaggi, la creativa di famiglia. Si erano conosciuti alla Benetton, l’azienda per la quale lavoravano entrambi prima che Bruna, qualche mese fa, decidesse di guidare lo staff stile della Unitessile, gruppo di Preganziol che produce abbigliamento per bambini con il marchio Iana. «Un grande acquisto - mormora Angelo Bortoletto, responsabile della produzione -. Il suo carisma aveva conquistato tutti».
Fonte: il giornale.it
FORSE QUALCOSA SI MUOVE:
VENEZUELA: AEREO CADUTO, DITTA ITALIANA INTERESSATA RICERCHE
CRO S0B ST3 S41 S91 QBXB VENEZUELA: AEREO CADUTO, DITTA ITALIANA INTERESSATA RICERCHE (ANSA) - TRENTO, 29 GEN - L'azienda trentina Impresub Diving and Marine Contractor, specializzata in lavori sottomarini, sta valutando la fattibilità delle operazioni di ricerca e recupero delle vittime del bimotore venezuelano Transaven caduto con 14 persone a bordo (fra cui otto italiani) ai primi di gennaio mentre si avvicinava all'arcipelago di Los Roques. «Stiamo valutando il tipo di intervento insieme alla protezione civile venezuelana - ha detto all'ANSA il direttore operativo della Impresub, Egidio Ibba -, alla quale siamo in grado di offrire attrezzature ed esperienza specifiche. Per quanto ci riguarda siamo disponibili a intervenire, ma prima occorre compiere delle verifiche dettagliate». La Impresub lavora principalmente per le aziende petrolifere offshore nella ricerca subacquea e nella posa di tubazioni, cavi e altre strutture sui fondali marini. Quando richiesta, interviene anche in ricerche e recuperi di relitti, grazie ad una tecnologia sviluppata negli anni. Tra i recuperi più importanti, quello del relitto della motovedetta albanese affondato nel Canale di Otranto nel 1997 dopo una collisione con una corvetta italiana (il relitto era a 800 metri di profondità e al suo interno vi erano 56 vittime), o quello del peschereccio siciliano Massimo Garau misteriosamente scomparso davanti alle coste tunisine (pesava oltre 190 tonnellate), o altri effettuati su incarico di procure ed enti in varie parti del mondo. (ANSA). GFU 29-GEN-08 14:48 NNN







Bruna, Emma, Sofia e Paolo Durante - Treviso
Rita, Annalisa -Bologna;
Stefano e Fabiola - sposini di Roma
Cliccate sul video sotto della simulazione e guardatelo (col volume)
VIDEO SIMULAZIONE
Una volta visto … riavviate il Video (replay), riducete l’icona e lasciate acceso il volume e guardate l’album (qui)!
TUTTI LORO HANNO BISOGNO ANCHE DI VOI!!
Sostenete e partecipate alle iniziative per RITROVARLI TUTTI e per scoprire cos’è successo. Per scoprire la verità!
www.stefanoefabiola.org
www.famigliadurante.org
In ultimo viposto anche il Video dell'ultima fiaccolata a Montecitorio del 24/01/2008 VIDEO
Per questo post ringrazio fortemente la mia carissima amica di rete SONIA...Grazie infinite per il tuo grande aiuto e contributo
Paolo, Bruna, Emma ( 8 anni), Sofia ( 6 anni), Fabiola, Stefano, Rita e Annalisa. Il 4 gennaio il loro aereo è caduto (così vogliono farci credere), ma non si hanno più notizie. Le ricerche finora effettuate sono state molto lente, lo Stato italiano ha fatto poco o niente per poterli ritrovare e il Venezuela ha pochi soldi da impiegare per le ricerche di soccorso. Inoltre ci sono tanti fattori che messi insieme formano l’ipotesi del DIROTTAMENTO (in quella zona ci sono molti narcotrafficanti e ci sono già stati precedenti di dirottamento)
Perché pensiamo al dirottamento?
1) notizie contrastanti riguardo al tempo, alcuni dicono che era brutto altri che era la giornata ideale per viaggiare;
2)gli aerei partiti subito dopo tra cui quello della giornalista Cristina Parodi hanno riferito che il pilota diceva ai passeggeri di guardare in mare per vedere se riuscivano a vedere qualcosa non specificando cosa, ma non hanno visto niente;
3)il pilota, dalla simulazione della caduta dell'aereo fatta in un secondo tempo, risulta che, dopo aver comunicato di avere entrambi i motori in avaria e due ore di autonomia, aveva a disposizione altri 10 minuti per poter parlare con la torre di controllo, ma c'è stato il silenzio totale;
4)IL TELEFONO DI UNA PASSEGGERA E' STATO ACCESO E HA SQUILLATO 24 ORE DOPO L'ACCADUTO!
5)le ricerche finora effettuate in mare non hanno portato nessun esito, nessuna traccia dell'aereo;
6)il 13 gennaio un gruppo di pescatori ha ritrovato un corpo (identificato come appartenente al copilota) in biancheria intima,con forti contusioni (senza acqua nei polmoni), privo di quattro denti con vicino e non indosso il salvagente e al polso un orologio intatto;
7)negli ultimi anni sono spariti diversi aerei e dei passeggeri nessuna notizia;
8)si è appresa solo molto tempo dopo la notizia che anche il telefono del pilota squillava due giorni dopo, ed è stato rintracciato in Colombia!
9)nel momento dell’SOS da parte del pilota due telefoni sono stati accesi all’interno dell’aereo ma nessuno ha chiamato;
10)10 anni fa stessa tratta, stessa dinamica. Aereo disperso e ritrovamento di un solo corpo con le ossa rotte (come in questo caso).
Tutti noi ci chiediamo: perché tanta poca chiarezza? Perché non hanno cercato nelle tante isole vicine? Perché le ricerche sono state così lente? Perché non pensare subito ad un dirottamento?
Se un aereo cade si spezza, e allora dove sono le valigie, gli effetti personali? Non si è spezzato? Possibile che nemmeno una macchia d'olio ha lasciato in mare e che gli aerei partiti subito dopo non hanno visto niente? Come è possibile che un aereo affondi e un telefono squilli addirittura il giorno dopo? Perché non si è fatto niente per rintracciarlo? Perché il pilota in quei 10 minuti non ha comunicato nulla? Perché anche il telefono del pilota squillava e due telefoni nell’aereo si sono accesi? Se stavano per cadere non credo che pensassero di telefonare, ma come uscire dall’aereo o no?
Perché non hanno trovato subito il corpo? Se era in acqua e sono state effettuate delle ricerche come hanno fatto a non vederlo? E se è stato sbalzato fuori dal finestrino o si è buttato dovevano uscire anche gli altri o perlomeno qualcosa che era nell'aereo. Il vetro degli orologi in profondità dovrebbe rompersi ma così non è stato dato che quello ritrovato sul corpo era intatto.
Dicono che nell’impatto il copilota si sia rotto tutte le ossa e allora come ha fatto a spogliarsi e chi gli ha gonfiato il salvagente?
Purtroppo in quella zona alcuni aerei sono spariti, tempo fa c'è già stato un dirottamento (e si parla di altri) e i passeggeri li hanno poi ritrovati sgozzati e buttati in acqua, ci sono state persone scomparse.. la cosa brutta è che tutte queste cose le abbiamo sapute facendo ricerche personali. Questa è l'idea che tutti noi ci siamo fatti:
l'aereo è stato dirottato ma dato che quei paesi vivono esclusivamente di turismo, hanno messo a tacere la cosa e questo è vergognoso!
Qualsiasi sia l'esito, vogliamo chiarezza. Grazie