Per realizzare i desideri personali bisogna fare azioni per la felicità degli altri.
Il problema non diventa più il mio desiderio ma la felicità dell'altro.
Il Budda ha il desiderio costante di rendere felici tutte le persone,
insegnado loro a fare come lui.
Questo per noi è shakubuku, trasmettere la Legge Mistica:
aprire la Buddità presente nella vita di ogni essere vivente.
Daisaku Ikeda ( Buddismo e società 104)
Quel che facciamo è ciò che conta di più
di Tamotsu Nakajima
Forse è più facile iniziare dicendo che cosa non è. La Buddità non è una qualità divina che permette di eseguire atti sovrumani o magici come la levitazione; e non è neppure uno stato trascendente, separato dalla realtà quotidiana di questo mondo, in cui si sperimentano una beatitudine e una pace mentale. La Buddità esiste e può essere manifestata solamente qui e ora, tramite le azioni delle persone reali in questo mondo reale.. La buddità, anche se è il più alto stato vitale, può essere conseguita da tutte le persone. Così, non c'è fondalmentalmente differenza tra un Budda e una persona ordinaria: un Budda è semplicemnte una persona comune "risvegliata" alla vera natura del io. Ecco come descrive la Buddita Daisaku Ikeda: " E' la gioia delle gioie... Nascita, invecchiamento, malattia e morte non sono più sofferenze, ma parte della gioia di vivere. La luce della saggezza illumina l'intero universo, distruggendo l'innata natura ottenebrata dall'uomo. Lo spazio vitale della Buddità si unisce e si fonde con l'intero universo. L'io diviene il cosmo e in un solo istante il flusso vitale si estende a comprendere tutto il passato e il futuro. In ogni momento del presente l'eterna forza del cosmo sgorga da un'immensa fonte di energia".
Ovviamente ci sono pochi di noi che possono onestamente affermare di sperimentare la vita in questo modo. Più probabilmente, di tanto in tanto, potremo sentire momenti di intensa estasi che corrispondono a parte della descrizione riportata, ma questo momenti sono essenzialmente fugaci. La gioia della Buddità è una gioia che non può essere distrutta dalla sofferenza e che anzi riesce ad assorbirla, è una gioa arrichita da una profonda comprensione di come funziona la vita di momento in momento. Saggezza, coraggio, compassione, forza vitale.
La Buddità, quindi, rappresenta quella qualità che quando domina nell'esistenza di un individuo arrichisce ogni momento della sua vita, rendendo anche gli aspetti problematici del vivere una fonte di felicità.
Tutto ciò ci porta ad una seconda domanda: " Io, la persona che sta leggendo questo post, posseggo la Buddità?". La risposta e "SI!!!". Il problema è che non avendola mai sperimentata, probabilmente non riuscirete a credere che sia possibile manifestare un tale meravigliosa stato vitale, se anche esistesse nella vostra vita. Naturalemnte questa è una reazione naturale.
Questo ci porta ad una terza domanda: " Come posso vedere questa buddità?". Nichiren Daishonin non aveva dubbi in proposito: Ecco cosa dice: " QUANDO UNA PERSONA E' ILLUSA E' CHIAMATA COMUNE MORTALE, MA UNA VOLTA ILLUMINATA E' CHIAMATA BUDDA. ANCHE UNO SPECCHIO APPANNATO BRILLERA' COME UN GIOIELLO SE VIENE LUCIDATO. UNA MENTE ANNEBBIATA DALLE ILLUSIONI DERIVATE DALL'OSCURITA' INNATA DELLA VITA E' COME UNO SPECCHIO APPANNATO, CHE PERO' UNA VOLTA LUCIDATO DIVERRA' CHIARO E RIFLETTERA' L'ILLUMINAZIONE ALLA VERITA' IMMUTABILE. RISVEGLIA IN TE UNA PROFONDA FEDE E LUCITA IL TUO SPECCHIO NOTTE E GIORNO. COME PUOI LUCIDARLO? SOLO RECITANDO NAM MYOHO RENGE KYO".
Di nuovo, il vero problema è il riuscire a crederlo!!!
Il solo modo per provare la validità dell'affermazione di Nichiren Daishonin che anche voi possedete questo stato supremo di vita chiamato Buddita è seguire il suo consiglio: recitare Nam myoho renge kyo e verificare voi stessi. In questo senso, praticare il Buddismo è proprio come andare dal dottore: se la diagnosi è corretta,la medicina funziona...quindi se la medicina funziona la diagnosi deve essere corretta!!!!
Fonti da " I dieci mondi" Introduzione al Buddismo di Nichiren Daishonin scritto da Richard Causton