venerdì, 14 settembre 2007, ore 16:02

Spesso mi capita di incontrare persone che non credono nel proprio potenziale interno. Credono che solo gli altri possano raggiungere determiati obbiettivi o determinati gradi di saggezza e spiritualità. A tutte queste persone voglio raccontare uno spiraglio della vira di M. Gandhi, grande uomo politico e leader spirituale indiano. Da ragazzo Gandhi era di una timidezza disarmante, incapace di dormire al buio, tormentato dalla paura di ladri, fantasmi e serpenti. Era molto introverso e aveva sempre il timore di essere deriso. Lottò molti anni contro questo problema. Fin dalla gioventù egli mostrò di avere un forte senso della giustizia e avversione per tutto quanto di subdolo e immorale lo circondava. Una volta, durante il primo anno di scuola superiore, un ispettore capitò nella sua classe e chiese agli studenti di scrivere la parola "bollitore" per verificare l'ortografia e Gandhi la sbagliò. L'insegnante, accortosi dell'errore, gli fece cenno di copiare dal vicino di banco, ma questa idea era talmente estranea al giovane Gandhi che finì per essere l'unico a sbagliare in tutta la classe. Anche dopo avere superato l'esame da avvocato continuava ad essere timidissimo. Quando patrocinò il suo primo caso in tribunale e giunse il momento di controinterrogare un teste, divenne così nervoso e confuso da dimenticarsi tutto quello che aveva da dire e abbandonò l'aula.
La svolta avvenne quando Gandhi era in SudAfrica, dove i residenti indiani subivano gravi discriminazioni. Mentre viaggiava in treno in un vagone di prima classe, un uomo bianco si rivolse al controllore perchè facesse spostare il giovane nel vagone merci. Gandhi non si spostò di un centimentro è così il controllore fu costretto a chiamare un polizziotto che, con forza, lo cacciò dal treno. Nella sala di attesa della stazione Gandhi trascorse una notte al freddo e al buio. Rimase sveglio tutta la notte riflettendo se fosse meglio tornare in India o affrontare le difficoltà derivanti da una ferma presa visione per i diritti umani in SudAfrica. Arrivò alla conclusione che sarebbe stato da vigliacchi cedere alle proprie paure e ignorare coloro che subivano la discriminazione razziale.
Da quel momento in poi, grazie alla volontà di salvare le persone dall'ingiustizia, Gandhi affrontò e vinse la sua natura timida.
Dopo una battaglia durata ben venti anni, gli indiani del SudAfrica conquistarono leggi più giuste. Ed è ben noto che Gandhi, tornato in India, grazie al suo movimento non violento di dissobbedienza civile, portò il suo paese all'indipendenza. Coerente con le sue condizioni, Gandhi dimostrò che tutti possono diventare ciò che vogliono basandosi SULLA FORZA DELLA DETERMINAZIONE.
Tutti i fiumi, malgrado le proprie differenze, scorrono senza sosta verso il mare. Se anche noi continuiamo a sforzarci costantemente, raggiungeremo il grande oceano della felicità per noi stessi e perr gli altri. L'importante è credere che sia possibile realizzare veramente tutto quello che desideriamo: saremo proprio noi i più sorpresi nello scoprire quante cose meravigliose possiamo vivere! Tutti noi possediamo un illimitato potenziale, l'importante è crederci, ora e nonostante tutto. 
Io mi ritengo molto fortunata perchè da 5 anni pratico il Buddismo di Nichiren Daishonin e quindi posso recitare daimoku davanti al Gohonzon. Sono convinta però che anche quelli che non praticano il buddismo possono vivere bene e avere tante gratificazioni se hanno uno scopo nella vita e perseguono un grande obbiettivo che racchiude in sè i valori di bellezza, guadagno spirituale e bene. La storia di Gandhi ne è uno splendido esempio!

Una curiosità però....Gandhi non era buddista ma recitava Nam myoho renge Kyo considerandolo uno dei mantra più potenti.

Riferimenti a questo post: " I protagonisti del XXI secolo dialogo con i giovani" di Daisaku Ikeda.

criss01
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categoria : vita, pace, gandhi, buddismo, società, felicità
mercoledì, 12 settembre 2007, ore 21:26

scritta da  M. Ghandi

Prendi un sorriso
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima
posala sul volto di chi non ha mai pianto.
Prendi il coraggio
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore
e fallo conoscere al mondo...

criss01
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categoria : poesia, vita, gandhi
lunedì, 03 settembre 2007, ore 13:12

 

"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo"

Gandhi

criss01
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categoria : pace, gandhi, frasi celebri
lunedì, 27 agosto 2007, ore 21:35

Le parole di Gandhi

" Vogliamo la libertà del nostro paese, ma non a costo di sacrificare o sfruttare gli altri, né in modo da degradare altri paesi. Non voglio la libertà dell’India, se essa deve significare l’estinzione dell’Inghilterra o la scomparsa degl’inglesi. Voglio la libertà del mio paese affinché altri paesi possano imparare qualcosa dal mio libero paese, affinché le risorse del mio paese possano essere utilizzate a vantaggio dell’umanità". 

(M.K. Gandhi, Antiche come le montagne, Mondadori, pag. 164).

criss01
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categoria : pace, gandhi, frasi celebri