domenica, 19 agosto 2007, ore 20:26
La maggiorparte dei pensieri qui di seguito sono di Daisaku Ikeda ( Terzo presidente della Soka Gakkai)
Per crescere bene è fondamentale che i ragazzi incontrino persone adulte che credano sinceramente nelle loro qualità. Come adulti ABBIAMO LA RESPONSABILITA' di impegnarci ad ascoltare attentamente le loro voci, sforzandoci di essere una costante fonte di calore e di nutrimento spirituale. Solo così pottranno emergere persone capaci di sostenere una società veramente sana.
La vita dei bambini è lo specchio della società. Offrendo ai giovani solo l'esempio di un modo di vivere egoista e brutale, facciamo si che dal loro cuore si estingua la luce della speranza. Quando il cuore di un bambino non trova le risposte che cerca rimane deluso, si sente desolato. Per la crescita sana dei nostri ragazzi è necessario per loro incontrare qualcuno che CREDE SINCERAMENTE IN LORO. Questo qualcuno prima di tutto devono essere i genitori. Il comportamento problematico dei bambini è il crudele riflesso dell'egoismo e dell'apatia della socità adulta.
NEL SUTRA DEL LOTO SI LEGGE LA SEGUENTE PARABOLA:
C'era una volta un uomo che aveva un amico ricco. Un giorno lo incontrò, si intrattenne con lui e poi, ebbro di vino, si addormentò. L'amico ricco se ne andò per i suoi affari ma prima di partire, come regalo d'addio, cucì nell'orlo dell'abito del dormiente un gioiello di inestimabile valore. L'uomo che non sapeva niente dell'accaduto, si svegliò e andò a lavorare. I tempi divennero duri ed egli vagò nel mondo in povertà. Anni più tardi si rincontrarono. L'amico ricco, stupito dalle condizioni dell'uomo, gli raccontò del dono che glia aveva fatto e che lui aveva posseduto ignaro per tutto quel tempo.
Ogni giovane possiede un prezioso tesoro interiore di valore infinito. Rimanere senza la consapevolezza di questo tesoro e girare senza meta nella povertà spirituale è un tragico spreco.
Tutti gli adulti dovrebbero impiegare tempo e impegno nell'ascoltare attentamente la voce dei giovani. Questi piccoli atti di attenzione possono colmare e ravvivare un giovane cuore.
Lo psicologo Thomas Goldon afferma che quando una persona è capace di provare e comunicare a un'altra una sincera accettazione, essa può diventare di grande aiuto. La sua accettazione dell'altro così com'è è determinante per costruire una relazione in cui l'altro possa crescere, maturare, operare cambiamenti costruttivi, imparare a risolvere i problemi e REALIZZARE PIENAMENTE IL PROPRIO POTENZIALE.
E' uno dei paradossi semplici ma bellissimi della vita:
Quando una persona si sente sinceramente accettata per quella che è, si sente libera di prendere in considerazione un possibile cambiamento, di pensare ad una possibile crescita, a cosa vorrebbe diventare, a come realizzare maggiormente il proprio potenziale. L'accettazione è come il terreno fertile che permette ad un seme minuscolo di trasformarsi nel bel fiore che può diventare. ANNCHE UN FIGLIO DENTRO DI SE, COME UN SEME, HA LA CAPACITA' DI CRESCERE. Non basta provare accettazione per un figlio, occorre anche che il figlio si senta accettato. Il genitore deve imparare a manifastare la propria accettazione in modo che il figlio la percepisca.
Con i nostri figli dovremmo attuare il metodo " le soluzioni senza perdenti" in cui i conflitti vengono risolti senza vincitori nè perdenti. Anzi ambedue le parti vincono perchè la soluzione deve essere accettabile per entrambi. I conflitti vengono risolti accordandosi reciprocamnete sulla soluzione definitiva. Un esempio:
Cristina, 4 anni, voleva che ogni sera, appena rincasato dal lavoro, il padre giocasse immdiatamente con lei. Egli, però, normalmente si sentiva stanco per aver guidato nel traffico dopo il lavoro e aveva bisogno di riposarsi. Di solito, appena rientrato acasa, voleva leggere il giornale e bere qualcosa. L figlia si si arrampicava sulle gambe, gli sgualciava il giornale e lo interrompeva implorandolo e facendo le moine. Il genitore provò i metodi "vinci/perdi" ma gli dispiaceva deludere la figlia quando si rifiutava di giocare, mentre sentiva risentimento verso di lei quando cedeva. Egli spiegò alla figlia i termini del conflitto e suggerì di trovare INSIEME UNA SOLUZIONE. In pochi minuti si accordarono in questo modo: il padre promise di giocare a patto che lei aspettasse che lui finisse dileggere il giornale e di bere qualcosa. Mantennero entrambi fede all'accordo e poco tempo dopo Cristina disse alla mamma: "Adesso, per favore non interrompere papà nel momento del suo riposo".
Questo episodio dimostra quanto forte possa diventare LA MOTIVAZIONE DI UN FIGLIO a sostenere ed attuare una decisione se ha POTUTO PARTECIPARE alla ricerca della soluzione. Quando i figli avvertono che si pone fiducia in loro, è più probabile che si comportino in modo degno di fiducia.
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