Vi linko QUI il post di un mio amico che ci ricorda di non dimenticare!!!!
Grazie a tutte le persone che cercheranno di fare qualcosa...anche solo parlarne per cercare di risolvere questa situazione che sta distruggendo vite umane...quasi più di una guerra...
Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente,
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate,
dentro alle stanze da pastiglie trasformate,
lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,
essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
e un dio che è morto,
ai bordi delle strade dio è morto,
nelle auto prese a rate dio è morto,
nei miti dell' estate dio è morto...
Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell' eroe
perchè è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un dio che è morto,
nei campi di sterminio dio è morto,
coi miti della razza dio è morto
con gli odi di partito dio è morto...
Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi,
perchè noi tutti ormai sappiamo
che se dio muore è per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo dio è risorto,
nel mondo che faremo dio è risorto...
Francesco Guccini
La legge per definizione, non può obbedire alle stesse regole della natura. Se l'assassinio è nella natura umana, la legge non è fatta per imitare o riprodurre questa natura. E' fatta per correggerla.
Albert Camus
104 voti a favore;
54 no,
29 astensioni.
L'assemblea generale dell'Onu ha votato a favore della moratoria contro la pena di morte nel mondo. Ora dalla moratoria si deve passare assolutamente alla abolizione.
Per ricordare:
L'80% delle esecuzioni avviene in Cina, i reati punibili con la pena di morte sono 68 tra cui evasione delle tasse, appropriazione indebita, aggressione di ufficiale di polizia, frode, tentato omicidio, gioco d'azzardo, bigamia, furto abituale, rapina a mano armata, contrabbando di sigarette. Qui la pena di morte è coperta dal segreto di Stato.
Nelle Filippine nel dicembre del 1997 è stato presentato un disegno di legge che prevede la pena di morte per le donne che abortiscono e per i medici che eseguono gli aborti.
Dal 1990 Iran, Pakistan, Arabia Saudita, Yemen, Nigeria, USA hanno giustiziato minorenni. Nel 1996 i pubblici ministeri statunitensi sono arrivati a chiedere la pena capitale per bambini di 13 anni ed è prevista inoltre per i malati di mente.
In Giappone le condizioni detentive nei bracci della morte sono molto dure: i condannati a morte in attesa di giudizio, non godono dei diritti garantiti agli altri detenuti, come le visite, la corrispondenza ,l'esercizio fisico. Il loro destino dipende dalle procedure decise dai singoli direttori penitenziari. Alcuni detenuti vengono tenuti in completo isolamento con effetti devastanti sulla loro psiche: le esucuzioni sono caratterizzate da segretezza e arbitrarietà.
In Russia il codice penale permette l'esecuzione di minorenni per reati che ricadono sotto la legge islamica, le donne possono essere giustiziate in ogni caso anche se incinte oppure madri di molti figli. E' inoltre prevista la pena di morte per rapina e futrto.
Non vado oltre...
Uccidere gli assassini non elimina per nulla le vere cause dei crimini violenti ( povertà, droga, disoccupazione, facile accesso alle rivoltelle e ad altri strumenti di morte). No, uccidere cittadini responsabili di gravi delitti è solo un vuoto rituale con un alto prezzo in termini morali ed economici, e senza dimostrabili vantaggi. Pensateci.
Paul Rougeau
Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d'una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l'uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere:
Ma ha un difetto:
Può pensare.
Bertolt Brecht
Domenica, metre cercavo disperatamente fiocchi, palline e altro per abbellire il mio albero di Natale, nelle mie mani è finito un libricino...mi era stato dato ad un convegno a cui avevo partecipato a Milano nel 1999 chiamato " Comunicazione e Solidarietà internazionale". Tra le molte cose, che ho riletto, vorrei rendervi partecipi del seguente scritto:
Il mondo in cui viviamo
Immaginiamo un villaggio abitato da 1000 persone e facciamo finta che questo villaggio rifletta le condizioni dell'attuale popolazione mondiale.
Ritroveremo
55 nordamericani
85 sudamericani
130 africani
110 europei
620 asiatici
300 abitanti su 1000 sarebbero bianchi,
700 di altro colore,
la metà di quanto produce il villaggio sarebbe
nella mani di 60 persone
230 disporrebbero dell'85% di tutte le risorse,
su 200 abitanti 1 su 5 sarebbe analfabeta,
500 non avrebbero cibo a sufficenza e
600 vivrebbero nelle bidonville.
Sono passati 8 anni... chissà se la situazione è cambiata...?? Secondo me, e dire che sono di carattere positivo, le cose sono peggiorate...voi cosa ne pensate?
Il simbolo del terzo millenio dovrebbe essere quello di una costellazzione, una società basata sul rispetto del valore, del pluralismo culturale. L'immagine della costellazzione è appropriata. Richiama alla mente luce di tante singole stelle: raggruppate insieme formano una meravigliosa costellazzione ma mantengono nondimeno, ognuna individualmente, una bellezza impareggiabile. Lo spendore del cielo di notte sta proprio nella combinazione della loro diversità.
UMBERTO ECO
Premetto che sono Buddista ma non seguo la corrente del Dalai lama; come il cristianesimo anche il buddismo ha tantissime diramazioni. Detto cio vorrei esprimere il mio disguto per il comportamento del nostro Governo e della Chiesa sulla vista del Dalai Lama in Italia.
Il Dalai Lama è il capo spirituale di una nazione, quella tibetana, dal 1949 illegalmente occupata dalla Cina. La sua visita è scomada perchè testimonia una pluridecennale occupazione, seguita da violenze sistematiche contro il popolo tibetano e perché, a differenza dei capi politici e religiosi di altri popoli occupati, il Dalai Lama conduce la sua lotta all'insegna della nonviolenza e persino dell'amore verso gli occupanti cinesi. Il Dalai Lama è uno scandalo, cioé la testimonianza vivente di una vergogna. La vergogna di una occupazione brutale che non ha provocato nessuna invasione, nemmeno quando la Cina non era la potenza commerciale che è oggi. Se non fosse per l'incessante e intelligente attività di testimonianza del Dalai Lama il Tibet non sapremmo nemmeno cos'è.
Il governo di Pechino ha fatto pressioni sulle autorità italiane affinché non ricevessero lo scomodo testimone dei misfatti cinesi.
Le pressioni di Pechino si sono purtroppo rivelate efficaci, tant'è che finora solo il governatore della Lombardia, Formigoni, ha ricevuto ufficialmente il Dalai Lama, forse lo riceverà la Bonino e solo il governatore del Piemonte, Bresso, e il sindaco di Torino, Chiamparino, hanno manifestato l'intenzione di fare altrettanto.
Tutti gli altri politici, di qualunque schieramento, tanto a livello nazionale che locale, o si sono eclissati oppure hanno fatto visita al Dalai Lama di nascosto. Come se il Dalai Lama fosse un delinquente.
La politica italiana non è mai stata ne coraggiosa ne illuminata: il peso della Cina, che minaccia ritorsioni, ha finito per spaventare i nostri politici "cuordileone" che pur di non compremettere un’Expo futura e una commessa attuale, fanno entrare dalla porta di servizio il simbolo dei diritti umani e del Tibet. Complimente a tutti. Che il business sia con voi, andate in pace.
Lo sconcerto cresce ancor di più se si pensa che anche Papa Ratzinger non riceverà il Dalai Lama. Alla faccia dell'invito spesso rivolto ai fedeli cattolici ad andare controcorrente, a sfidare il mondo in nome della verità! Ma la chiesa non dovrebbe tenersi fuori dalla politica? La chiesa dovrebbe occuparsi dell'anima della gente o dei soldi della gente?
La Santa Sede si è affretta a minimizzare: «Non c'è nessun caso diplomatico. Semplicemente l'udienza non è mai stata annunciata, in quanto non è mai stata fissata» ha detto il portavoce padre Federico Lombardi, sottolineando che «il Dalai Lama è stato ricevuto tante volte in Vaticano , l'anno scorso anche da Benedetto XVI, ma ovviamente non viene in Vaticano tutte le volte che arriva in Italia». Eppure erano state fonti vaticane riferite alla stampa a ottobre a parlare di un'udienza in programma per il 13 dicembre, quasi a onorare una tradizione ricca di incontri tra i due religiosi.
Il Dalai Lama infatti si è detto dispiaciuto e in un'intervista, pubblicata oggi da Repubblica ha dichiarato: «Questa volta avrà avuto le sue difficoltà, non avrà tempo o avrà altri impegni. [...] Avrei desiderato vederlo, per un saluto, per rispetto, per un impegno morale».
Evidentemente gli interessi economici fra gli Stati e la diplomazia eccclesiastica possono molto di più dell'imperativo categorico di rendere omaggio ad un popolo oppresso come quello tibetano ed al suo coraggioso e nobile capo spirituale.
E' una vergogna che ciò avvenga