mercoledì, 02 gennaio 2008, ore 14:46

Vi linko QUI il post di un mio amico che ci ricorda di non dimenticare!!!!

Grazie a tutte le persone che cercheranno di fare qualcosa...anche solo parlarne per cercare di risolvere questa situazione che sta distruggendo vite umane...quasi più di una guerra...

criss01
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categoria : politica, vita, lavoro, società, strage, omaggio
martedì, 18 dicembre 2007, ore 22:49

La legge per definizione, non può obbedire alle stesse regole della natura. Se l'assassinio è nella natura umana, la legge non è fatta per imitare o riprodurre questa natura. E' fatta per correggerla.
Albert Camus

104 voti a favore;

54  no,

29  astensioni.

L'assemblea generale dell'Onu ha votato a favore della moratoria contro la pena di morte nel mondo. Ora dalla moratoria si deve passare assolutamente alla abolizione.

Per ricordare:

L'80% delle esecuzioni avviene in Cina, i reati punibili con la pena di morte sono 68 tra cui evasione delle tasse, appropriazione indebita, aggressione di ufficiale di polizia, frode, tentato omicidio, gioco d'azzardo, bigamia, furto abituale, rapina a mano armata, contrabbando di sigarette. Qui la pena di morte è coperta dal segreto di Stato.
Nelle Filippine nel dicembre del 1997 è stato presentato un disegno di legge che prevede la pena di morte per le donne che abortiscono e per i medici che eseguono gli aborti.
Dal 1990 Iran, Pakistan, Arabia Saudita, Yemen, Nigeria, USA hanno giustiziato minorenni. Nel 1996 i pubblici ministeri statunitensi sono arrivati a chiedere la pena capitale per bambini di 13 anni ed è prevista inoltre per i malati di mente.
In Giappone le condizioni detentive nei bracci della morte sono molto dure: i condannati a morte in attesa di giudizio, non godono dei diritti garantiti agli altri detenuti, come le visite, la corrispondenza ,l'esercizio fisico. Il loro destino dipende dalle procedure decise dai singoli direttori penitenziari. Alcuni detenuti vengono tenuti in completo isolamento con effetti devastanti sulla loro psiche: le esucuzioni sono caratterizzate da segretezza e arbitrarietà.
In Russia il codice penale permette l'esecuzione di minorenni per reati che ricadono sotto la legge islamica, le donne possono essere giustiziate in ogni caso anche se incinte oppure madri di molti figli. E' inoltre prevista la pena di morte per rapina e futrto.
Non vado oltre...

Uccidere gli assassini non elimina per nulla le vere cause dei crimini violenti ( povertà, droga, disoccupazione, facile accesso alle rivoltelle e ad altri strumenti di morte). No, uccidere cittadini responsabili di gravi delitti è solo un vuoto rituale con un alto prezzo in termini morali ed economici, e senza dimostrabili vantaggi. Pensateci.

Paul Rougeau

criss01
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categoria : pensieri, politica, vita, pace, violenza, società, strage
martedì, 09 ottobre 2007, ore 15:13


Oggi 9 Ottobre 2007 è il 44° anniversario della della strage della diga del Vajont.
Ho voluto ricordarla anche perchè in quello spaventoso disastro ha perso la vita una parente stretta di mia madre che naturalemnte io non conoscevo, ma che attraverso i racconti di mia madre ho conoscuto anche io.

Queta strage è stato un disasto annunciato in quanto la diga era stata costruita su una montagna ritenuta non idonea come aveva dimostra Il geotecnico Muller, il quale aveva steso una relazione alla SADE, la quale se nè altamente infischiata e ha lasciato proseguire i lovori di costruzione. Non voglio però entrare, in questa sede, in resoconti dettagliati sulle responsabilità di enti vari, lasciando alle persone direttamente interessate, il rimorso delle decisioni prese.

Oggi voglio ricordare tutti i morti di quel maleddetto giorno: uomini, donne, bambini, animali... 


 I morti sono stati 1.917

Un omaggio a tutte queste persone. 141450 a Longarone, 109 a Castelvazzo, 158 a Erto e so, oltre a 200 tecnici ed operai della diga, con le loro famiglie. I feriti sono pochissimi.
50 a Longarone, 109 a Castelvazzo, 151450 a Longarone, 109 a Castelvazzo, 8 a Erto e Casso, oltre a 200 tecnici ed operai della diga, con le loro famiglie. I feriti sono pochissimi.
8 a Erto e Casso, oltre a 200 tecnici ed operai della diga, con le loro famiglie. I feriti s pochissimi.
one, 109 a Castelvazzo, 158 a Erto e Casso, oltre a 200 tecnici ed operai della diga, con le loro famiglie. I feriti sono pochissimi
 

criss01
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categoria : vita, società, strage, omaggio